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Il podere Buganè sito in via Torre Arabella sulle colline di Monterenzio è un edificio antichissimo. La sua costruzione risale all’incirca al 1000 d.c. e la sua funzione iniziale, data la posizione elevata a strapiombo sull’intera vallata, era quella di torretta di controllo del territorio circostante.
La proprietà consta di tre stabili: un vecchio fienile che sarà trasformato in beauty farm privata, l’alloggio del custode e la casa padronale, l’edificio che si trova nel peggior stato di conservazione dei tre. Se infatti i primi due abbisognano solo di un consolidamento delle strutture e di qualche cambiamento interno, quest’ultimo oltre le intemperie del tempo ha dovuto subire una peggior sorte: reiterati e scellerati restauri che ne hanno intaccato le splendide e antiche pietre con cemento e malta bastarda.
Il nostro progetto di restauro iniziato a settembre 2007 si articola in tre fasi principali: totale risanamento conservativo con fedele ricostruzione pietra per pietra dell’edificio principale; lavori di manutenzione straordinaria per gli interni; adeguamento sismico di tutta la zona. come si può vedere dall'immagine è stato inoltre creato un lago artificiale dal carattere unico e prezioso.

 

In foto la situazione lavori aggiornata a luglio 2009.

Si tratta della costruzione in classe “B” di un complesso residenziale che comprende 10 appartamenti e una villa monofamiliare ad Altedo, in Via Roma n. 12-14.

Le abitazioni hanno diverse metrature, ognuna ha il suo ingresso indipendente e, sono ovviamente costruite con materiali di qualità e con una particolare cura per le finiture.

Le singole proprietà hanno personalizzato il capitolato scegliendo, consigliati ed indirizzati verso nostri fornitori di fiducia, i materiali e le tipologie più consone alle diverse esigenze.

 

Per quanto riguarda la villa si tratta di un progetto avveniristico interamente improntato all’architettura moderna, funzionale.

Parole d’ordine sono domotica e minimalismo: si tratta di un ambiente contemporaneo e dall’incisivo design.

Il leitmotiv è la pietra ardesia, dal colore corvino naturale elegante e distintivo.

 

La studio che ha progettato questo complesso è Diverserighestudio, di Bologna (vedere sezione link)

Nella foto un rendeering dell’insieme.

 

Abbiamo terminato una serie di appartamenti situati ad Altedo e suddivisi in due palazzine distinte.

Le unità abitative hanno tutte il loro ingresso indipendente, il giardino e gli interni sono accoglienti e ben curati nei dettagli. Ovviamente è stata data  ai proprietari la possibilità di personalizzare le singole abitazioni secondo il proprio gusto.

Il carattere prettamente standardizzato dell’edilizia delle villette a schiera, è qui movimentata da una progettazione e da una realizzazione vivace e mai banale.

 

                       Nell'immagine un interno di uno degli appartamenti.

 

 

 

SOTTOMURAZIONI E INTERVENTI STRUTTURALI

Fra le nostre lavorazioni specifiche spiccano gli interventi strutturali pensati su misura per ogni edificio o complesso abitativo esistente, in particolare la sottomurazione.

  È questa il metodo più antico fra gli interventi sulle fondazioni,  nonché il più valido in numerosi casi. Si tratta sostanzialmente di irrobustire la   struttura fondale prolungandola fino a raggiungere strati di terreno consistenti, e allo stesso tempo si aumenta l’area di contatto alla base, in modo da diminuire il carico unitario.

Il modo migliore e più sicuro per fare un lavoro a regola d’arte è quello di lavorare secondo il procedimento detto “per cantieri” o “per campioni”, operando in pratica contemporaneamente su zone sufficientemente distanti in modo da non compromettere la stabilità dell’edificio, dopodichè si procederà trattando le zone intermedie e così via.

 

Possiamo suddividere il processo in sei fasi:

1.       Si stabiliscono i cantieri di lavoro secondo i criteri della lontananza e della sicurezza; si fa una distinzione fra zone corrispondenti ai vuoti e zone corrispondenti ai pieni.

2.       Iniziando dalle zone cosiddette “vuote”, si realizzano gli scavi fino al livello delle fondazioni esistenti, armando le pareti dello scavo, mentre lo si approfondisce.

3.       Si divide il cantiere in sottocantieri più piccoli, e si scava fino alla quota che corrisponderà alla nuova fondazione.

4.       Si scava poi sotto la vecchia fondazione puntellandone l’intradosso.

5.       Si esegue la nuova fondazione sotto la vecchia. Questa sarà eseguita di norma in mattoni pieni e malta cementizia, ad un’altezza di cm. 10 circa da quello esistente, e in questo spazio sono inseriti dei cunei per contrasto.

6.       Dopo un paio di giorni, i cunei saranno sostituiti con mattoni pieni inseriti a forza.

 

Abbiamo fatto svariati interventi di questo tipo, in ogni genere di edificio, dal condominio al luogo di culto, dal cinema alla villa privata, passando per edifici di importanza storico-culturale particolarmente delicati e prestigiosi.

 

Alcuni esempi:

·          Chiesa di Sant’Egidio, Via San Donato n. 38, Bologna

·          Palazzo Gentili, Via San Giorgio n. 3, Bologna

·          Ex-Chiesa del Suffragio, Via Fornasini n. 2/4/6, Medicina, Bologna

·          Ex Chiesa di San Michele Arcangelo, Via Jola n. 4, Bologna

·          Abitazione privata sita in Via Curiel, Casalecchio di Reno, Bologna

Ci siamo occupati del restauro conservativo di questo edificio di epoca medioevale a due passi dal centro di Bologna, in via Mascarella n. 51.

Si è trattato di ricavare 10 alloggi per soggiorni di vario tipo (università, vacanze, lavoro etc…) di diverse metrature, comunque sempre dotati di ogni comfort e funzionalità.

L’intero progetto è stato portato avanti utilizzando le tecnologie più innovative, votate al risparmio energetico e all’ecompatibilità, senza dimenticare accuratezza nei dettagli ed efficienza dei servizi.

 

Nella foto un living di uno degli appartamenti in affitto.

 

Questo il link della struttura:

http://www.mascaresidence.it/index.php

Il centro storico di Pieve di Cento è di sembianza settecentesca, con alcune infiorescenze medioevali e tardorinascimentali che la rendono uno trai più bei borghi emiliano-romagnoli.

Il “Palazzo del Baluardo” detto anche Palazzo Mastellari/Zambeccari, situato nel cuore della signorile della cittadina, è, in questo momento, oggetto di una completa trasformazione urbanistica ed edilizia.

Lo stato di abbandono in cui versava ormai da troppo tempo hanno intaccato la gloria e la fierezza tipiche della fortificazione moderna, riducendolo ad un mastodontica accozzaglia di bruttezze figlie dell’ incuria e dall’ abbandono.

Il nostro intervento è volto alla riqualificazione dell’intero corpus per ricavarne appartamenti signorili dalle importanti e ricercate finiture interne.

Abbiamo iniziato svolgendo un importante lavoro di risanazione delle fondazioni con prodotti altamente qualificati; deumidificazione e impermeabilizzazione sono stati i passi successivi. Abbiamo inoltre protetto gli importanti affreschi che si trovano nella loggia interna, in attesa del loro paziente restauro che avverrà nel settembre 2008 ad opera di una nostra storica collaboratrice, la sig.ra Katia Ronzani.

Al momento sono in corso i lavori di ricostruzione delle partizioni interne dello stabile, supportati da una manodopera capace e da una collaborazione costante e professionale fra la nostra impresa e la D.L.

 

 http://www.giorgiofarinigroup.it/baluardo/index.html

In foto una immagine del contiere in corso d'opera.

Il nostro intervento presso la sede dell’ UNIPOL BANCA di Piazza della Costituzione n. 2 a Bologna ha coinvolto i locali da adibire a mensa aziendale.

Si è trattato di ristrutturare e adeguare funzionalmente dei vecchi ambienti per renderli all’altezza delle future prestazioni organizzative.

La cucina, ipertecnologica e dotata di ogni comfort, è stata articolata in maniera intelligente e razionale: si snoda in un ambiente arredato per essere “elegantemente vissuto”, all’insegna della praticità e del decoro.

Acciaio vetro e colore puro: queste le costanti che, seguendo la contemporanea filosofia del costruire odierno “less is more”, arredano caratterizzando lo spazio.

Grandi capacità progettuali ed esecutive rendono il lavoro finito all’altezza delle importanti aspettative.

 

In foto una visione panoramica della mensa.

L’attico in questione si trova al quarto e quinto piano di un edificio di notevole importanza storico-architettonica sito in via D’Azeglio 32-34 a Bologna, realizzato negli anni settanta tramite la demolizione della copertura originale. La sua superficie va a coprire sia il quinto piano del civico 34 che lo stesso 32, compresa l'altana.
La vista che si gode da questa postazione privilegiata è a dir poco emozionante: a nord-est dietro la Torre Galluzzi si impone l’abside di San Petronio e oltre le Due Torri; a nord fa capolino la Torre di Palazzo d’Accursio e a nord ovest la Chiesa dei Celestini; a sud i colli di Bologna fanno bella mostra delle loro qualità.
Il committente desidera che questo ambiente venga riqualificato in maniera armonica ma innovativa rispetto a dove si trova: si è giunti così alla soluzione di trasformare l’intero volume in un elemento architettonico puro, una sorta di monolitico blocco di pietra arenaria.
La nuova natura dell’attico lo vedranno trasformarsi in una sorta di giardino della scultura: infatti sarà abbellito da 6 elementi statuari imponenti: una solenne opera del maestro Igor Mitoraj al centro; due sculture (una fontana a ridosso dell’altana e un coccodrillo che stazionerà al centro dello specchio d’acqua ovale previsto nell’ala nord est) dell’artista Girolamo Ciulla, un gruppo di canne di bronzo fra l’altana e la vasca ovale a fungere da parapetto e il pezzo forte, “La Botte”.
Quest’ultima sarà concepita come una specie di congegno leonardesco dalla struttura pulita in ferro “costituita da arcate portanti concatenate da traversi di controvento inglobati da un rivestimento in pannelli di doghe di legno.”
Sarà utilizzata come vano di accesso al terrazzo dalla zona giorno e gli infissi sono stati realizzati con telai in acciaio calandrato e vetri stratificati curvati.
Ogni finitura sarà di pregio e ogni materiale impiegato sarà della prima qualità e posato in maniera attenta e specializzata.

Si ringrazia lo studio Lo Mauro & Reggiani associati per i particolari architettonici.

In foto la situazione della terrazza abitabile a inizio 2008.

La Johns Hopkins University Center di via Belmeloro 11 è stata oggetto di una sostanziosa riorganizzazione funzionale. Il nostro lavoro ha compreso una totale ristrutturazione del fabbricato esistente in ogni singolo componente, la completa sostituzione di tutta l’impiantistica dei locali con le caratteristiche di qualità tecnologica e funzionale necessarie, l’adeguamento sismico di tutte le strutture universitarie nonché l’ampliamento dell’ala ovest.
Il centro, consegnato finito a perfetta regola d’arte in tutte le sue parti, è stato consegnato in tempi record, e è stato inaugurato giovedì 22 Febbraio alle ore 17,00 con una cerimonia il cui ospite d’onore è stato Luca Cordero di Montezemolo.

In foto uno scatto della reception.

Il nuovissimo Mondadori Center di Via D’Azeglio a Bologna è uno splendido esempio di edilizia commerciale in cui convivono funzionalità e rispetto per lo spazio pregevole in cui si colloca.L’intervento ci ha visti alle prese con un complesso restauro/risanamento conservativo di alcuni locali molto ampi a scopo commerciale, con la regola imprescindibile di creare una coabitazione intelligente e rispettosa con l’antico palazzo che li ospita.Abbiamo visto l’esigenza di organizzare gli interni sposando minimalismo e artisticità, strutture in metallo e vetro con murature in pietra vista, praticità ed accuratezza nei dettagli con spazi moderni e caldi, accoglienti.La posizione pregiata e centrale nonché la buona riuscita dell’intervento ne fanno uno dei centri multimediali più frequentati di Bologna.

In foto l'interno del Mondadori Center.

Palazzo Gentili in via S. Giorgio 3 a Bologna è una costruzione di grandissimo valore artistico risalente al 1400.Il suo restauro è stato pensato in sintonia con l’epoca cui appartiene, con particolare attenzione agli affreschi che sono presenti all’interno, leitmotiv di tutto il progetto. Ci siamo di conseguenza prefissati l’obbiettivo di farne un’abitazione di lusso dove si respiri un’aria antica, quasi “risorgimentale”, senza però intaccarne la storicità.Per tutti gli ambienti, dall’ampia e ariosa scalinata all’entrata, fino al più piccolo particolare in ferro battuto delle ringhiere, sono stati scelti materiali pregiatissimi e di assoluta qualità intrinseca, senza contare la professionalità e il gusto estetico con cui sono stati combinati. Ogni singola stanza è una piccola perla dall’atmosfera uniforme e accurata, ogni singolo ambiente è stato pensato come relazionato con gli altri in maniera impercettibile ma solida, attraverso accostamenti cromatici studiati e scelte dei materiali uniformi e ragionate.

In foto l'ampio  e arioso cortile interno del Palazzo.

Il restauro di Casa Isolani nonché la creazione ex-novo di Corte Isolani commissionateci dai conti Francesco e Gualtiero Cavazza Isolani, sono fra i nostri lavori di maggior prestigio nonché di responsabilità.Come è noto, Casa Isolani è uno dei pochi esempi superstiti di edifici civili del XIII secolo caratterizzato dall’’alto portico sostenuto da tre travi di quercia lunghe 9 metri sui quali si poggia il terzo piano che, durante il nostro restauro, sono state portate al loro antico splendore. Nel soffitto del portico sono conficcate le tre leggendarie frecce (ora ne rimangono solamente due) che hanno scatenato una quantità di leggende metropolitane, fra cui l’ipotesi di una loro appartenenza ad un’antica battaglia medioevale.

Il nome Corte Isolani", sta a disegnare il passaggio che collega appunto Casa Isolani all'edificio situato al civico 18 di Piazza Santo Stefano, Palazzo Bolognini, uno dei massimi esempi dell’architettura bolognese del ‘400. Il passaggio, 190 metri di negozi, è impreziosito da scale, splendidi cortili e antichi soffitti a cassettoni. Si snoda così un passeggio per lo shopping di lusso e la ristorazione che ben si armonizza con la scoperta di particolari pittoreschi e angoli incantevoli.

Il segreto è stato quello di non snaturare le strutture originarie bensì di rafforzarle, realizzando una importante alternativa allo shopping bolognese del quadrilatero, come pure un collegamento fondamentale fra Strada Maggiore e la Piazza di Santo Stefano, sempre sotto l’occhio vigile e sempre presente del sovrintendente ai beni architettonici e culturali.A distanza di alcuni anni da quell’ intervento, Corte Isolani può ben essere considerata ormai parte integrante della vita e della cultura bolognese.

In foto uno scorcio di Casa Isolani e la Corte viste da Strada Maggiore.

La ex-chiesa di Santa Maria del Suffragio è un edificio storico situato nel cuore di Medicina (Bologna). Nella sua storia ha visto la originaria natura di luogo liturgico essere ignorata e piegata alle più disparate utilizzazioni: mercato coperto, cooperativa ...Nonché il comune di Medicina solamente nel 2002 dopo lunghe trattative ne è rientrato in possesso e sono così cominciati i lavori di riqualificazione. La nostra impresa si è occupata di tutti i lavori edili necessari.Il progetto generale prevedeva un consolidamento strutturale globale (impermeabilizzazioni delle pareti, risanamento deumidificante, revisione degli intonaci strutturali, il consolidamento delle volte, precise finiture esterne ed interne ect..) e un cambio di destinazione d’uso. Difatti la ex- chiesa ospita a tutt’oggi una vasta e capiente sala polivalente per spettacoli, conferenze, dibattiti e, sul lato che dà su via Fornasini, l’attuale sede della farmacia comunale.

In foto la facciata della ex-chiesa che da sulla piazza e la fiancata lungo via Fornasini.

La ex-chiesa di San Michele Arcangelo sita in via Jola 4-6 a Rastignano (Bologna) ci si è presentata semidistrutta a causa di un incendio doloso.Si è vesto necessario il totale recupero della struttura in tutte le sue parti danneggiate dalle fiamme, nonché il paziente rinvenimento degli affreschi di pregio per un successivo restauro ad opera di professionisti del settore. L’attuale proprietario arch. Moruzzi ha optato per un cambio d’uso d’immobile, chiedendoci di trasformare la sagrestia in una abitazione privata e uffici, e la navata della chiesa in una evocativa sala conferenze.La facciata dell’edificio è stata riportata alla sua condizione originaria di mattoni a vista lasciandone inalterata l’apparenza di edificio liturgico. Tutto lo stabile è stato opportunamente sottoposto ad una ristrutturazione di tipo conservativo in armonia con l’ambiente particolare in cui si trova.

In foto il confronto fra la chiesa come ci si presentò a inizio lavori e il risultato a restauro ultimato.

Di questo edificio sito a Sant'Antonio, frazione di Medicina (Bologna) in costruzione, stiamo curando la realizzazione di tutte e cinque gli appartamenti, le finiture interne di un in particolare, e il completamento delle aree esterne.
La pavimentazione esterna, per esempio, è stata ideata dal titolare dell’impresa in persona: listelli di cotto ad incorniciare un granulato in pietra costruito direttamente in opera.
I rivestimenti esterni sono inoltre molto particolari: il cappotto intonacato e verniciato si alterna a pareti di legno listellato raffinato e resistente.
All’interno soffitti sempre in legno e particolari di qualità in ferro battuto.

In foto uno scatto del cantiere.

Uno dei tanti esempi di costruzione ex-novo di abitazione privata che annoveriamo nel nostro carnet di lavori svolti.In questo caso abbiamo trasformato un’ex-cascina con stalla in due ampi appartamenti con entrate indipendenti, previa totale demolizione.
Lavoro ultimato ormai 4 anni fa, l’esterno risulta essere ancora brillante e non intaccato dal tempo, in particolare il dipinto bucolico e il rosone applicati nella facciata.Ogni singolo particolare della villetta, interno ed esterno, è stato curato e seguito nella sua crescita da Tecnologie per abitare.

In foto uno scatto dell'edificio sito in via San Vitale Est, Medicina, Bologna

La costruzione di Villa Zarri risale al 1578 anche se solo durante il Settecento venne completamente modificata e portata alla forma attuale che, come protetta  nel suo  immenso parco, domina la vista con imponenza e delicatezza.

La villa fu di proprietà prima della famiglia Angelelli, in seguito passò alla famiglia Brazzetti prima e a Leonida Zarri poi, che la volle riportare all’antico splendore quale ora tutti possono apprezzare.

Il nostro intervento, commissionateci dalla famiglia Zarri, è stato di tipo conservativo e di consolidamento delle strutture fin nei minimi particolari, e si è articolato nel recupero progressivo ed equilibrato di quelle parti che l’usura e il tempo avevano danneggiato: intonaci e pavimentazioni esterni ed interni, tutti i tipi di impianti , finiture di pregio...

Oltre a questo, siamo tuttora l’impresa di fiducia scelta per lavori di pronto intervento presso la villa.


 In foto la famosa facciata  di Villa Zarri.

Il complesso Hydra fu inaugurato per la prima volta nel 1321.Il nostro restauro contraddistinto dalla collaborazione con la Famiglia Volta (attuali proprietari) mirava ad ottenere uno specifico risanamento conservativo ad uso residenziale in nessun modo imprudente o insensibile alla importanza storica degli edifici.Solo interventi mirati rispettosi dell’esistente possono permettere una nuova fruizione degli spazi conpetente e valorizzante le straordinarie caratteristiche preesistenti nell’intero complesso.Interventi strutturali e trattamenti consolidanti si sono alternati a fasi conservative nonché di restauro degli eccezionali ritrovamenti avvenuti nelle sale interne: trompe-l’oeil raffiguranti paesaggi, la settecentesca Madonna delle Grazie racchiusa in un prezioso ovale. Ci siamo preoccupati inoltre di fornire il più alto grado di tecnologia impiantistica integrandola spontaneamente nelle strutture già presenti.Nostra opera sono, oltre i pregiati appartamenti interni, la sala conferenze e la sistemazione della facciate esterne, la definizione dell’area cortiliva interna, l’autorimessa e la realizzazione di autosilos interrati.

In foto uno scatto del complesso visto da Via D'azeglio.

Il nostro intervento presso l’istituto Salesiano di Via Jacopo della Quercia n. 1 a Bologna si è articolato in 2 diversi, con il medesimo scopo: attuare un restauro conservativo all’interno e all’esterno dell’edificio duraturo e consono alle esigenze degli appaltatori.La struttura necessitava in particolare di un adeguamento strutturale dei locali, una revisione e risanamento dell’impiantistica (con particolare riguardo agli ambienti adibiti a cucina e mensa) e una totale revisione degli intonaci esterni delle facciate.

In foto il cortile interno dell'edificio.

Questa è una delle più importanti testimonianze della nostra presenza anche al di fuori del territorio emiliano-romagnolo, commissionataci da una società di Bologna.Si tratta di un fabbricato residenziale sito a Portocervo, comune di Arzachena (SS), dalle caratteristiche molto particolari e ricercate: una villa costruita in pietra naturale del luogo che va a incastonarsi nell’ambiente circostante senza svilirne le peculiarità, anzi intensificandole. Le finiture sono di pregio, ogni particolare, dai pavimenti mosaicati alle balaustre in ferro battuto, dalla piscina dalla forma sinuosa, le finestre in pietra naturale, tutto è stato curato con occhio professionale e sensibile, utilizzando materiali scelti di elevata qualità nonché bellezza.

In foto una ripresa panoramica della villa.

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